prova di pubblicazione del vivere insieme.
XXX
Domenica del Tempo ordinario
SUGGERIMENTO
DA PUBBLICANO
Non
raccontiamoci storie: anche (soprattutto) per chi va in
parrocchia (parroco compreso!), sopravvivere nella fede richiede
una costanza degna di un martire. Un cristiano adulto, coi ritmi
di vita che ha (lavoro, figli, spese...), fatica per partecipare
alla Messa domenicale, figuriamoci per organizzarsi una vita
interiore! Ma quella quotidiana coscienza di fede (pur fragile) che
riusciamo a ritagliarci, sarà tale se lascerà spazio a Dio e non a
sé stessi. Il fariseo era più che devoto: cercava di contrastare il
generale rilassamento del popolo di Israele osservando ogni
piccolissima direttiva della legge di Dio.
Qual è, dunque, il suo problema? Semplice, dice Gesù: è talmente consapevole della sua bravura, che Dio nella sua vita non sa proprio dove mettersi. E questo è il nocciolo della questione anche per tanti di noi: ci mettiamo alla ricerca di Dio, ma non riusciamo a creare uno spazio ove egli possa manifestarsi. Si finisce così col convincersi di aver solo da insegnare agli altri, e se qualcosa c'è da imparare è solo per confermare le proprie verità. Non è cattiva volontà, no! E' proprio una complicazione di un modo di cercare Dio che non riesce più ad uscir fuori dal buco nero in cui si è infilato. Il pubblicano, invece, di spazio ne ha tanto. Sapere di non essere a posto nelle scelte, crea in lui un vuoto che Dio sariempire. Consapevole dei limiti, li affida al Signore, e chiede con verità e dolore che Dio lo perdoni. E così accade. Provo un suggerimento: da pubblicano. Diventerò antipatico a qualcuno, pazienza! Ma è proprio impossibile ritagliare nelle nostre certezze qualche momento di messa in discussione? Il Vangelo oggi chiede di lasciare spazio al Signore, non di presumere, di pretendere, di passare tempo a elencare le proprie virtù. Siamo tutti nudi di fronte a Dio, tutti mendicanti. Il Signore chiede solo l'autenticità: la capacità di presentarsi di fronte a lui senza ruoli, senza maschere, senza paranoie. E' la condizione per ottenere, come il pubblicano, la conversione del cuore.
Qual è, dunque, il suo problema? Semplice, dice Gesù: è talmente consapevole della sua bravura, che Dio nella sua vita non sa proprio dove mettersi. E questo è il nocciolo della questione anche per tanti di noi: ci mettiamo alla ricerca di Dio, ma non riusciamo a creare uno spazio ove egli possa manifestarsi. Si finisce così col convincersi di aver solo da insegnare agli altri, e se qualcosa c'è da imparare è solo per confermare le proprie verità. Non è cattiva volontà, no! E' proprio una complicazione di un modo di cercare Dio che non riesce più ad uscir fuori dal buco nero in cui si è infilato. Il pubblicano, invece, di spazio ne ha tanto. Sapere di non essere a posto nelle scelte, crea in lui un vuoto che Dio sariempire. Consapevole dei limiti, li affida al Signore, e chiede con verità e dolore che Dio lo perdoni. E così accade. Provo un suggerimento: da pubblicano. Diventerò antipatico a qualcuno, pazienza! Ma è proprio impossibile ritagliare nelle nostre certezze qualche momento di messa in discussione? Il Vangelo oggi chiede di lasciare spazio al Signore, non di presumere, di pretendere, di passare tempo a elencare le proprie virtù. Siamo tutti nudi di fronte a Dio, tutti mendicanti. Il Signore chiede solo l'autenticità: la capacità di presentarsi di fronte a lui senza ruoli, senza maschere, senza paranoie. E' la condizione per ottenere, come il pubblicano, la conversione del cuore.
OTTOBRE:
MESE MISSIONARIO: 5a settimana
- Per noi che viviamo qui la missione, perché al termine del Mese Missionario, impariamo ad esprimere la nostra riconoscenza al Signore attraverso significativi gesti d'amore, preghiamo.
- Per coloro che vivono la missione in terre lontane, grati al Signore per la loro preziosa testimonianza, possano continuare a proclamare con coraggio il suo messaggio d'amore, forti della vicinanza del Signore anche attraverso la nostra solidarietà, preghiamo.
PER UN 2 NOVEMBRE PIU' CRISTIANO
Il suffragio dei defunti è sempre stato momento forte di solidarietà umana e
di esperienza di fede, accompagnati da innumerevoli forme di carità. La ricorrenza del 2 novembre ne è riproposta annuale, cara al cuore e alla preghiera di tutti. Evitiamo dunque che il consumismo tenti di abbarbicarsi fin sulle tombe dei nostri morti, trasformando tanti gesti di amore e speranza in qualcosa di meno nobile. Ecco allora, insieme agli appuntamenti di preghiera, anche una proposta di solidarietà. Risparmiamo in quantità e qualità di fiori sulle tombe dei nostri morti e deponiamo sulle tombe un lume che testimoni la luce della risurrezione di Gesù, il Primogenito di tutti quelli che risorgeranno con Lui. Il lume potrà essere ritirato nei cimiteri di Piano di Coreglia, Ghivizzano
e Calavorno, al momento della preghiera comune il 1 di novembre per la benedizione delle tombe fatta dal sacerdote; potrà essere ritirato anche il 2 di novembre (solo ai cimiteri di Ghivizzano e Piano di Coreglia) al termine della preghiera guidata dai ministri straordinari della Comunione.
L'ALLUVIONE
NELLA VALLE DEL SERCHIO
Il maltempo che ha colpito duramente
diverse località a noi vicine nella notte tra domenica 20 e
lunedì 21 ottobre, ha causato guasti anche nei paesi della nostra
unità parrocchiale. A Piano di Coreglia e Ghivizzano ci sono stati
allagamenti di scantinati, soprattutto nelle case sottostrada. Anche
le aule di catechismo di Piano di Coreglia sono rimaste allagate,
così come il piano seminterrato del centro parrocchiale di
Ghivizzano. Ragazzi e adulti di buona volontà hanno rimediato con
generosità e velocemente. A Calavorno l'acqua ha invaso la scuola
materna (purtroppo entrando dal tetto). Cedimenti di argini sono
stati registrati nei torrenti Segone, Surrecchiana e Fegana. A
Tereglio a passarla brutta è stato un uomo che ha visto la macchina
travolta da una frana. Per buona sorte in quel momento si trovava
fuori dell'auto per sistemare una grata colma di detriti. A La Villa
e a Sariana, due località di Tereglio sovrastanti il torrente
Fegana, danni più consistenti: quattro canali (solchi) su cinque
hanno esondato in prossimità dei ponti ricoprendo di sassi, fanghi e
tronchi i tratti di strada sovrastanti. Acqua e detriti hanno
devastato una segheria e un moderno maneggio. La strada è rimasta
interrotta in quattro punti per tutta la giornata di lunedì; solo
dalla tarda serata di martedì è tornata transitabile. Il
torrente Fegana si è colorato di rosso, portando a valle terra erosa
ai fianchi delle gole a monte e delle montagne circostanti. A
Vitiana smottamenti di terrapieni sulle strade (anche dentro il
paese) e - ciliegina sulla torta! - un fulmine si è abbattuto sul
campanile della chiesa parrocchiale (due merli sono caduti
all'interno sfondando la sommità) ed inoltre è stato messo fuori
uso il sistema elettronico che regola il suono dell'orologio e le
campane. A volte quando la gente commenta eventi come questi si sente
dire: "Quando madre natura si scatena non c'è niente da fare".
E però, se pur è vero che stiamo sempre più spesso assistendo a
eventi atmosferici d'inaudita intensità, non dobbiamo dimenticare
che urgono anche un miglior rispetto e cura della natura da parte di
tutti.
AVVISI E COMUNICAZIONI
Domenica 27/10 -ore 9,45: S. Messa a Piano di Coreglia
ore 11.00: S. Messa a Calavorno
ore 17,30: Incontro dialogo islamo-cristiano: "Libertà religiosa base della
convivenza civile (Fondazione Banca del Monte - Piazza S. Martino, Lucca)
Lunedì 28/10 -ore 19.00: Presentazione del Vangelo di Matteo, libro biblico per il corrente anno pastorale (Seminario diocesano - Monte S. Quirico, Lucca)
ore 21,00: Incontro dei catechisti del'unità pastorale (Centro parrocchiale, Ghivizzano)
Giovedì 31/10 - ore 15,30: S. Messa festiva a Tereglio (Chiesa parrocchiale)
ore 17,00: S. Messa festiva a Calavorno
Venerdì 1/11 - ore 9,45: S. Messa a Piano di Coreglia
ore 11,00: S. Messa a Ghivizzano
ore 14,30: Preghiera comunitaria e benedizione delle tombe nel Cimitero di Calavorno
ore 15,15: Preghiera comunitaria e benedizione delle tombe nel Cimitero di Ghivizzano
ore 16,00: Preghiera comunitaria e benedizione delle tombe nel Cimitero di Piano di Coreglia
Sabato 2/11 -ore 15,00: Celebrazione eucaristica festiva nel cimitero di Tereglio (in caso di pioggia la celebrazione sarà nella chiesa parrocchiale)
ore 15, 30: preghiera comunitaria nei
cimiteri di Ghivizzano e Piano di Coreglia guidata dai ministri
straordinari della comunione
ore
17,00: Celebrazione eucaristica festiva nella Chiesa di Calavorno D
Domenica
3/11
- ore 9,45: S. Messa nella Chiesa di Ghivizzano
ore 11,00: S. Messa nella Chiesa di Piano di Coreglia
ore 15,00: S. Messa nel Cimitero di Vitiana (in caso di pioggia la
celebrazione sarà nella chiesa parrocchiale)
ore 11,00: S. Messa nella Chiesa di Piano di Coreglia
ore 15,00: S. Messa nel Cimitero di Vitiana (in caso di pioggia la
celebrazione sarà nella chiesa parrocchiale)
Domenica
27
Ottobre 2013
XXX
DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
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Recapiti
del Parroco- Don Giuseppe Andreozzi:
Abitazione
0583 77013 -
Celllare
347 2602208
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ATTENZIONE
- ATTENZIONE - ATTENZIONE -
Dalla prima domenica di novembre all'ultima di febbraio 2014 le celebrazioni eucaristiche domenicali si terranno di norma alle ore 9,45 nella Chiesa di Ghivizzano
e alle ore 11 nella Chiesa di Piano di Coreglia. Eventuali variazioni saranno tempestivamente comunicate.
Dalla prima domenica di novembre all'ultima di febbraio 2014 le celebrazioni eucaristiche domenicali si terranno di norma alle ore 9,45 nella Chiesa di Ghivizzano
e alle ore 11 nella Chiesa di Piano di Coreglia. Eventuali variazioni saranno tempestivamente comunicate.
RICHIESTA
URGENTE DAL COMUNE DI COREGLIA
Al fine di evitare sovrapposizioni tra gli eventi programmati da enti ed
associazioni, il Comune di Coreglia invita
gli interessati a comunicare le manifestazioni in calendario. Rivolgersi entro il 31 ottobre 2013 all'Ufficio cultura, tel. 0583/78152.
Al fine di evitare sovrapposizioni tra gli eventi programmati da enti ed
associazioni, il Comune di Coreglia invita
gli interessati a comunicare le manifestazioni in calendario. Rivolgersi entro il 31 ottobre 2013 all'Ufficio cultura, tel. 0583/78152.
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Sono ammesse le critiche, soprattutto se seguite da suggerimenti.
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