L’organo del Sacro Cuore compie 30 anni
Tanti auguri! Correva l’anno 1986 quando fu posto nella chiesa del Sacro Cuore l’organo che ancora oggi anima le celebrazioni durante tutto l’anno, in sostituzione di un armonium a pedali, non più idoneo per accompagnare i canti. Vogliamo citare una frase di Wolfgang Amadeus Mozart che disse: “Ai miei occhi e alle mie orecchie, l’organo è il re degli strumenti musicali”. L’acquisto fu possibile grazie alle persone del Gruppo Ricreativo Parrocchiale, che ricordiamo ha iniziato la sua attività nel 1983, che in oltre tre anni di lavoro nell’allestimento di sagre paesane, carnevali, canti della befana e tornei di calcetto, riuscirono a raccogliere la cifra che serviva all’acquisto, che fu di Lire 7.000.000. Soldi ben spesi! Se pensiamo che la chiesa del Sacro Cuore è la più utilizzata fra le quattro presenti a Ghivizzano per le celebrazioni della domenica e infrasettimanali, quante note ha suonato quest’organo! Un breve accenno alla ditta costruttrice di questi organi che possiamo definire opere d’arte: la “Chichi Organi”, ditta familiare sita a Vinci (Firenze) fondata nel 1957 e che ancora oggi con i due nipoti del fondatore Rosario Chichi continua a produrre e riparare organi in modo artigianale con tecnologie moderne (www.chichiorgani.com). Sull’organo è sempre presente la targhetta originale del produttore. Merita una citazione anche l’autore della pedana di legno sottostante all’organo, che fu creata dal falegname nostro compaesano Aldo Muzzarelli. Lavori a regola d’arte, tanto è vero che in questi anni sia l’organo che la pedana non hanno mai subito lavori di manutenzione straordinaria. Ma ovviamente l’organo non suona da solo, ci vuole chi lo sappia far “cantare”: vogliamo ringraziare da queste righe Giuliano Bellari perché da tanti anni riesce a far cantare l’organo ogni domenica instancabilmente, con passione e bravura. Se è vero come diceva Sant’Agostino che “chi canta, prega due volte”, Giuliano e l’organo hanno aiutato molte persone a pregare.
Marco



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